La squadra di calcio ucraina, lo Shakhtar Donetsk, ha denunciato alla Commissione Europea la FIFA, in vista della sospensione di contratti internazionali di calciatori e allenatori.
L’amministratore delegato della squadra ha fatto sapere che il club ucraino ha intrapreso un’azione legale contro la Fifa, ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento n. 1/2003 CE, alla Commissione Europea.
Il reclamo si scaglia contro la decisione intrapresa dalla FIFA rispetto alla sospensione dei contratti di lavoro di giocatori e allenatori internazionali.
Il club di calcio ucraino, lo Shakhtar Donetsk ha ufficialmente presentato un ricorso alla Commissione europea, denunciando la FIFA in merito alla decisione di sospendere i contratti di giocatori e allenatori internazionali. Questo comportando un’enorme perdita economica all’associazione calcistica.
La controversia, infatti, si basa su alcune azioni messe in atto dall’organo di governo del calcio mondiale. La FIFA nel 2022 ha intrapreso la decisione di sospendere automaticamente i contratti di giocatori e allenatori internazionali, a seguito dell’invasione delle Forze Armate russe in Ucraina.
Questa decisone ha causato un’ingente perdita economica per la squadra, pari a circa 40 milioni di euro.
Il CAS ha respinto la richiesta dello Shakhtar Donetsk. Per questo motivo che la squadra si sta appellando a tutti gli strumenti legali che hanno a disposizione. A tal proposito, la decisione di far ricorso alle istituzioni dell’Unione Europea, nasce proprio dalla fiducia che la società calcistica ripone nei confronti del mercato di trasferimenti di calciatori all’interno del contesto europeo.
Considerando anche il fatto che la decisione intrapresa dalla FIFA ha avuto impatti negativi anche nell’UE, violando dunque il diritto alla concorrenza proprio dell’Unione Europea.
Dunque il club ucraino non si ferma, perseguendo tutte le vie legali a disposizione.
“Continueremo a contestare la decisione emessa dal Consiglio FIFA il 20 giugno scorso, relativa alla sospensione automatica dei contratti internazionali fino al giugno 2023, cosa che il club ritiene illegale”.
Scrive la FC Shakhtas in una nota. Aggiungendo che il club ha sperimentato in prima persona “l’ingiustizia insita” nel sistema calcistico internazionale.
Augurandosi che la Commissione europea tenga conto nella gravità in cui si trova ora a livello economico il club. Considerando inoltre il periodo buio vissuto dal paese, costernato da guerra e violenze di ogni genere.
Concludendo infine che il calcio, anche in momenti bui come questo, è capace di portare gioia e sollievo ai suoi spettatori e sperando dunque di poter continuare a farlo.
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